AGROCEPI in audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera

luglio 25, 2018 0 Comments Cronaca , Dall'Italia , Economia &lavoro 498 Views
AGROCEPI in audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera
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Roma. Oggi il Presidente Nazionale di #Agrocepi, Corrado Martinangelo, insieme al Vicepresidente Cristian Vocaturi, e’ intervenuto in audizione alla Commissione Agricoltura della Camera per presentare la visione di Agrocepi per l’agroalimentare italiano.

“Abbiamo letto con grande attenzione le linee guida presentate alle camere dal Ministro delle politiche agricole alimentari” dice Martinangelo, “riconoscendo in parti importanti delle sue dichiarazioni esigenze fondamentali per il mondo dell’agroalimentare che condividiamo. Come ad esempio la parte riguardante i contratti di filiera, quella sul Made in Italy e la sicurezza alimentare. Vorremmo comunque dare un nostro contributo di idee sottolineando alcune questioni per noi essenziali allo sviluppo e alla crescita del settore agroalimentare:

Filiere
“Riteniamo utile che nell’ ambito del piano strategico nazionale siano formulati i piani strategici di filiera per i vari comparti e che la dotazione finanziaria per i contratti di filiera sia sostenuta ed eventualmente aumentata”.

Credito
“Le imprese agricole hanno ormai difficoltà a farsi anticipare i soldi della PAC dagli istituti di credito. Lo sviluppo ha bisogno del credito come un uomo di ossigeno. Per questo riteniamo sia necessario un sostegno con rafforzate garanzie pubbliche che coinvolga e renda meno onerose quelle di ISMEA”.

Fisco
“L’aggregazione delle imprese dell’agroalimentare è una delle condizioni necessarie alla loro crescita e al loro sviluppo. Un incentivo fiscale appare una strada utile da percorrere: un fisco premiante per chi si aggrega dalle reti agli accordi di filiera.
Anche l’export dovrebbe essere consolidato nella sua espansione con una fiscalità differente.”

Commercio internazionale
“Manifestiamo la nostra preoccupazione per una politica di dazi e sanzioni che rischia di far tornare indietro il libero commercio di decenni. Chiediamo invece rigore sulla sicurezza alimentare per i tutti prodotti provengano essi da oltre confine o siano Made in Italy”.

Reddito
“Le crisi di mercato, sempre più frequenti, e il reddito agricolo richiedono il rafforzamento degli strumenti assicurativi e legislativi in essere.”

Coordinamento politiche del sistema agroalimentare italiano
“Suggeriamo un piano nazionale per la ricerca e l’innovazione con un coordinamento reale tra i vari ministeri e le regioni perché solo con un quadro d’insieme crediamo che si possa raggiungere gli obiettivi posti. L’agroalimentare richiede anche delle politiche di integrazione e coordinamento tra il Mipaaf e il Mise, oltre a quanto già fatto meritoriamente per il modello turismo- agroalimentare. In questo contesto crediamo urgente una revisione globale delle normative con una nuova legge quadro sull’ agroalimentare che riaggiorni il dlgs 228/ 2001 e sue integrazioni. Riteniamo inoltre che l’attivazione dei distretti del cibo sarebbe un’opportunità positiva che impatterebbe sia sull’agroalimentare che sul turismo”.

PAC
“Per la riforma della Pac c’è fortunatamente tempo ma la stella polare deve essere quella di un maggiore protagonismo delle imprese e in quest’ottica crediamo si debba lavorare come sistema Paese in Europa e in Italia. Certo il taglio nel bilancio UE non può vederci favorevoli.”

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