Abusava delle pazienti: finita a Milano la latitanza del noto medico salernitano

giugno 12, 2018 0 Comments Cronaca 362 Views
Abusava delle pazienti: finita a Milano la latitanza del noto medico salernitano
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Sette anni di latitanza- di Antonietta Doria-

A Milano,  a Piazzale Loreto, nei pressi di un appartamento in cui viveva con la moglie è terminata la latitanza di sette anni del dottor Gaetano Polichetti, 74enne medico psichiatra di Roccapiemonte. I Carabinieri di Salerno lo hanno localizzato, fermato ed arrestato, cogliendolo di sorpresa,  al termine di un pedinamento di un suo familiare, iniziato a Roccapiemonte e conclusosi nel capoluogo lombardo.

Facciamo un passo indietro. L’affermato professionista salernitano utilizzava le terapie per costringere le sue pazienti a subire rapporti sessuali e a sottoporsi a pratiche degradanti per “permettere la discesa dello Spirito Santo”, per questo è stato condannato, in primo grado, nel 2011 alla pena di 12 anni di reclusione con sentenza confermata in appello, proprio per i delitti di violenza sessuale aggravata dall’abuso della condizione di inferiorità psichica perpetrati nei confronti di almeno due pazienti.In seguito al passaggio in giudicato, dopo la pronuncia della Corte di Cassazione che confermava il tutto, il dottore ha beneficiato della prescrizione riguardo ad una delle vicende, per cui la condanna è stata ridotta a sei anni di reclusione. Tuttavia, subito dopo a sentenza della Cassazione,  il dr Polichetti si è reso irreperibile restando latitante dal 2011 ad oggi.

Le ricerche sono state estese da subito anche all’estero, ma solo nel febbraio 2018 hanno avuto un impulso grazie all’intervento del Nucleo Investigativo del Comando dei Carabinieri di Salerno, coordinato dalla Procura presso il Tribunale di Nocera Inferiore.

Quello che è emerso dalle attività investigative è l’esistenza di una complessa rete familiare mobilitata al fine di proteggere a latitanza del Polichetti che, insieme alla moglie, ha utilizzato un numero imprecisato di falsi documenti identità che gli hanno consentito di godere indisturbato di una immeritata libertà.  I coniugi sono stati infatti trovati in possesso di ben 8 carte d’identità rilasciati dal Comune di Poggiomarino, (Na), 1 passaporto cartaceo, 7 passaporti digitali rilasciati dalla Questura di Napoli, 4 patenti di guida, 3 tessere sanitarie, 4 tessere dell’Ordine dei Medici di Salerno.

Il 74enne è stato associato al carcere San Vittore, di Milano.

 

 

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