A Salerno c’è ON – movimento civico salernitano

dicembre 3, 2016 0 Comments Cronaca

A Salerno c’è ON – movimento civico salernitano

Tra adesioni e progetti –

 

In un’atmosfera viva fatta di persone che vogliono vivere consapevolmente le bellezze e le problematiche di Salerno, accendiamo i riflettori su “ON”, primo movimento civico con programma aperto e modulare.  Ne parliamo con il suo Presidente,  Antonino Papa.

1.Da quali esigenze nasce ON?

“Il seme dal quale è germogliata la pianta trova le sue radici in un’idea fondamentale per la crescita sociale delle collettività e/o comunità: la responsabilizzazione dei cittadini ed un’esortazione di fatto a partecipare in prima persona alle scelte che delineano il futuro della città in cui vivono.Questo presupposto è la base per  “costruire” una “città felice” in quanto le amministrazioni, a prescindere dai colori politici, opererebbero di fatto secondo il volere dei cittadini “attivi”, ovvero persone che considerano il luogo in cui vivono come casa propria.

2.Come nasce il suo nome?

“On è sinonimo di “attività”, il contrario dell’immobilismo e di atteggiamenti passivi; più comunemente la parola “ON” è intesa come l’azione di “accendere” o “attivare” qualcosa.In questo caso è un invito ai cittadini ad “accendere” o “riattivare” la propria mente e partecipare attivamente alla vita politica della città, intendendo per politica tutte le azioni poste in essere mirate all’ottenimento del benessere delle collettività.

3.Quali sono i suoi progetti, quali i suoi obiettivi?

“Le principali idee sono esposte con chiarezza sul nostro sito internet, www.onsalerno.it, al quale rimandiamo per informazioni dettagliate.In pratica il nostro “core business sociale” è realizzare praticamente idee e proposte dei cittadini mirate sia a risolvere problemi che migliorare realtà esistenti; ciò facendoci latori presso la pubblica amministrazione delle reali necessità dei cittadini o di quartieri.Unitamente a quest’attività operiamo nel sociale organizzando eventi mirati a sensibilizzare la pubblica opinione su tematiche importanti quali la cultura, a tal proposito posso prendere ad esempio la serata di gala organizzata a maggio per sostenere Salerno Letteratura Festival con una raccolta fondi. Potrei citare il convegno sulle malattie rare (egregiamente curato dal nostro Vicepresidente dr. Luigi Ciaccia) per informare medici di base e cittadini o anche il supporto fornito alla settima edizione di Vinarte”.

4.Cosa differenzia questa associazione dalle altre già presenti sul territorio? Quali i suoi punti di forza? Sicuramente la chiarezza e la concretezza, ovvero il nostro impegno non a parlare soltanto ma a “fare” coinvolgendo categorie di cittadini le cui attività richiedono attenzione nonché comuni cittadini invitandoli a trovare soluzioni a problemi o formulare proposte per migliorare alcuni aspetti della vita sociale.Il passaggio successivo è di conseguenza far sì che le buone proposte vengano realizzate, entra quindi il gioco il nostro impegno che è quello di porre all’attenzione delle pubbliche amministrazioni queste istanze.

5.Essendo una realtà apartitica, il movimento diviene un discorso di solida  coesione per la crescita della città. Quali sono, secondo Lei, i settori che devono trovare spazio nella Salerno di oggi?

“Innanzitutto il recupero del senso civico ed unità di intenti tra cittadini perché da questo punto di vista siamo indietro.Devono sparire le critiche “a prescindere” ed essere sostituite da “dissensi costruttivi” ai quali seguono proposte concrete quali alternative a ciò che si critica.Per quanto riguarda invece la vita reale ci sarebbe molto da fare, come ad esempio migliorare la viabilità ottimizzando i sensi di marcia, organizzare in maniera efficiente e professionale il turismo perché oggi ognuno va per se, dare spazio alla cultura e creare eventi alternativi a Luci D’Artista per attrarre visitatori in periodi morti dell’anno.Migliorare la raccolta differenziata perché Salerno è regredita da questo punto di vista e gran parte della responsabilità purtroppo è dei cittadini, come anche l’intasamento delle strade con parcheggi selvaggi e doppie o triple file, ed anche in questo caso si ritorna al famoso senso civico che manca”.

 

6.Il programma di ON è fitto e coinvolgente, spaziando dall’interesse per le Zone Franche, Baratto Amministrativo, Fiscalità Agevolata. Ci rende partecipi?

“Queste proposte, o idee come le abbiamo chiamate, sono cosiddetti stimoli all’occupazione sebbene in piccolo ed in aree limitate.Come si evince dalle parole appunto, “Zone Franche e Fiscalità Agevolata” sono soluzioni per gli imprenditori, tra l’altro già adottate altrove, pensate per favorire le assunzioni ed il reinvestimento di parte degli utili per far crescere le attività.Presupposto di ciò però è attrarre a Salerno persone che “spendano” ed anche recuperare tutti i salernitani, che son molti, che preferiscono spendere fuori depauperando la ricchezza globale della città.

Il “Baratto Amministrativo”, in termini elementari, è la possibilità offerta a cittadini che hanno debiti con la pubblica amministrazione di poterli estinguere prestando il proprio tempo agli enti locali e quindi barattare il debito con prestazioni lavorative a seconda delle necessità delle amministrazioni. Esempio pratico: se io ho una multa di 50 euro da pagare il Comune potrebbe utilizzarmi per svolgere una qualsiasi attività per un tempo sufficiente a guadagnare 50 euro che io non riceverò naturalmente ma che andranno ad estinguere il mio debito, e così

7.Quale il primo appuntamento in calendario con ON ?

“Se parliamo di eventi, considerando che siamo in prossimità delle festività natalizie, sicuramente un incontro con i cittadini per scambio di auguri e soprattutto di idee per il futuro.Poi abbiamo in cantiere la realizzazione di alcuni progetti che sono già in fase avanzata e che al momento opportuno verranno presentati alla stampa”.

8.Cosa mi dice del Referendum ?

“Che è importante non solo andare a votare ma farlo anche responsabilmente, ovvero tenendo in considerazione di come cambierà il futuro dopo il voto.”

Claudia Izzo

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