21 Settembre: festa patronale senza Gonfalone

settembre 22, 2016 0 Comments Cronaca 138 Views
21 Settembre: festa patronale senza Gonfalone
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I salernitani si sono “ripresi” il loro Santo

Come ogni anno è arrivata, oggi, la festività di San Matteo, quest’anno senza la presenza delle istituzioni durante la tradizionale processione: nessuna fascia tricolore. Si è registrata inoltre, l’assenza di transenne, di altoparlanti durante il tragitto, utilissimi anche per chi non può affacciarsi più al balcone, negati i fuochi pirotecnici dall’Autorità Portuale “per problemi di sicurezza”, è stato detto, nonostante fosse stata organizzata una colletta da parte dei portatori. “Non sussistono condizioni idonee” si legge nella notifica del 19 settembre dell’Area Portuale, in quanto luogo di passeggio. Cosa ancor più grave : non pervenuto il Gonfalone di Città. La processione ha dovuto anche attendere il transitare di auto e pullmann in un certo tratto.

La festa che dovrebbe vedere unita la città in onore del Santo Patrono, ha visto, non solo quest’anno, grande divisione tra il mondo istituzionale e quello religioso. Eppure San Matteo è Salerno e Salerno è San Matteo e con tutta la pessima organizzazione, i cittadini, i salernitani, “si sono ripresi il loro Patrono”. Tutti ad affollare le strade cittadine, per la condivisione del culto. Alle 18.30 la Processione ha preso il via dalla Cattedrale con le tre statue d’argento dei Santi Martiri Salernitani: Sant’ Ante, San Gaio, San Fortunato, e poi San Gregorio VII, San Giuseppe ed il Santo Patrono, percorrendo tutto il centro storico, Via dei Mercanti, Piazza Portanova, Corso Garibaldi, Via dei Principati e Piazza Cavour da cui è stato benedetto il mare. Poi via Roma. Emozionanti i due giri delle paranze che i portatori hanno realizzato anche all’incrocio tra via dei Principati ed il Corso Garibaldi. Breve la sosta della reliquia del braccio del Santo Patrono sull’uscio del Comune dove, ad accoglierla, non ha trovato nessuno.

Appena due anni fa vi fu la contestazione dei portatori per il no della Curia agli “inchini” della statua del Santo in corteo e all’ingresso della paranza del Santo Patrono nell’atrio del Comune; il blocco del corteo con le statue dei Santi, a terra, nell’atrio del Duomo e Monsignor Moretti col braccio di San Matteo che continuò la processione.

Quella di oggi potrebbe essere sembrata a molti una Salerno senz’anima, ma i salernitani c’erano, ad accogliere il loro Santo. Certo, più tristi, in una festa che non è sembrata una festa appieno perchè polemiche, assenze e problematiche non sono mancate. Ma è a Largo Campo, nella Salerno Vecchia che i salernitani “veraci”, senza fuochi d’artificio hanno fatto sentire la loro devozione con una pioggia di coriandoli e palloncini. Nonostante tutto Salerno c’era all’appuntamento del 21 settembre.
Regala sempre emozioni il tradizionale ritorno dei Santi in Cattedrale, la corsa sulla scalinata del Duomo. La fatica enorme dei portatori ad innalzare al cielo le paranze conferma una tradizione che continua e che non conosce fine, al di là di tutto.

San Matteo ha vinto, Salerno ha vinto al di là di tutte le possibile “querelles”.
E, tornato il Patrono ed i Santi in Cattedrale…può anche piovere…

Claudia Izzo

 

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