Salerno – Namyangju : firmato il Patto d’Amicizia a Palazzo Sant’ Agostino

giugno 22, 2016 0 Comments Business 94 Views
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La Corea del Sud sempre più vicina-

Salerno e la città di Namyangju sempre più vicine. E’ stato firmato il Patto di Amicizia tra le due città, ieri, a Palazzo Sant’Agostino, promosso dall’Architetto Francesco Scianni e dal Professore Lee Kichul e con il supporto del Sindaco di Centola e Consigliere Provinciale Carmelo Stanziola, che ha fortemente voluto la realizzazione dell’idea.

La delegazione, giunta ieri dal fronte asiatico, era composta dal Sindaco della città Suk Woo Lee, il presidente del consiglio comunale Chul Woo Lee e dal professore Lee Kichul, interprete ufficiale per la delegazione.

Presenti all’ incontro anche il neo assessore al Bilancio del Comune di Salerno Roberto De Luca, l’Assessore alla Cultura del Comune di Stio Massimo Trotta, con il professor Santino Scarpa, musicista e studioso di Salento che ha proposto alcuni intermezzi musicali esibendosi con brani di canto lirico e tradizionale.

Salerno e la città della Corea del Sud con questo patto tenderanno a promuovere e intensificare la cooperazione e lo scambio culturale. Namyangju e i territori della Provincia di Salerno presentano numerose somiglianze come biodistretto, città slow e patrimoni dell’UNESCO.

Il Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, e i Consiglieri provinciali hanno preso in carico l’impegno a promuovere sempre più rapporti bilaterali attraverso il rafforzamento e lo sviluppo di scambi e progetti in diversi ambiti, quali economia, cultura, turismo, agricoltura, e gestione urbana al fine di instaurare una migliore armonia di buoni e proficui rapporti con l’Oriente.Il presidente Giuseppe Canfora si è detto “orgoglioso per la nascita di questa amicizia che vede protagonisti noi come la seconda provincia più grande d’Italia
assieme alla città di Namyangju, che è una città con forti margini di crescita, dove
l’ecosostenibile sta diventando una fonte di grande risorsa per il territorio”.

Salerno con le sue mille bellezze naturali, con i suoi prodotti d’eccellenza ha incantato la delegazione, tanto che il sindaco di Namyangju ha affermato: “Avevamo sentito dire che visitare la Costiera è una delle cose da fare prima di morire: è proprio vero!”…

Namyangju d’altro canto è la “Mecca dell’agricoltura biodinamica” oltre che “Città slow”, denominazione mutuata dal noto marchio Slow Food per la salvaguardia delle tipicità locali, della tradizione e delle produzioni di alimenti biologici e sostenibili.

“L’evento di stamattina è di strategica importanza – puntualizza Francesco Scianni –
sia dal punto di vista culturale che economico, innanzitutto perché questi due
territori possiedono caratteristiche molto simili sotto l’aspetto dell’agricoltura e
della ricerca. Noi non raggiungiamo il loro grado di qualità nella coltivazione: per
esempio da loro sono stati del tutto aboliti i pesticidi. Ma questa è una grossa
opportunità per entrambi in quanto, ricordando la loro ammirazione per la nostra
cultura, noi possiamo dare loro il nostro ‘know how’ inerente alle produzioni di
eccellenza locale e, allo stesso tempo, apprendere la loro le loro politiche di
risparmia energetico e di sostenibilità nell’ agricoltura”.

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