Alla conquista dello spazio: partito il super razzo Falcon Heavy verso Marte

febbraio 18, 2018 0 Comments Attualità 751 Views
Alla conquista dello spazio: partito il super razzo Falcon Heavy verso Marte
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C’è vita su Marte?- di Rosanna Palumbo-

… Ora cammina nel suo sogno sommerso verso il posto con la sua visuale migliore …

La splendida voce di David Bowie ha accompagnato, tra gli applausi liberatori e le grida di giubilo, la partenza martedì 6 febbraio 2018 del super razzo Falcon Heavy.

Si è alzato sulle note della celebre “Life on Mars” di David Bowie, che si chiede se c’è vita su Marte, sua futura meta. E poi, vero colpo di teatro, nell’Ogiva del vettore non c’è il solito blocco di cemento e metallo ma una fantastica Tesla color Rosso ciliegia. Il modello che ora fluttua nello spazio è una delle prime Roadster prodotte da Tesla, con allestimento di lusso. Ha a bordo un manichino con tuta da astronauta, sul cruscotto la scritta “Don’t Panic” – “Niente Panico” e, oltre il parabrezza, una vista mozzafiato: la Terra! Film fantascientifico? No , realtà … realtà reale!

L’auto è apparsa nello spazio ed è stata fotografata il 16 febbraio 2018 da un Osservatorio Astronomico nel Trentino. La vettura viaggiava a 2 milioni e mezzo di km. dalla Terra. Star man e la sua Tesla Roadster elettrica, che la fantastica megalomania di Elon Musk ha lanciato nello spazio verso Marte, se entrerà nella sua orbita, accenderà l’autoradio per ripetere all’infinito, nel profondo spazio siderale, la famosa canzone “Space Oddity”, sempre di Bowie. Sarà la prima auto a viaggiare per due miliardi di km. Un tocco di classe, forse al limite del kitsch, ma ne vale la pena per poter sentire arrivare dalle stelle la risposta del Maggiore Tom a Torre di Controllo:
Sto uscendo dalla porta
e sto galleggiando nello spazio in modo molto strano
e le stelle sembrano molto diverse oggi
perché sto seduto in un barattolo di latta,
Lontano sopra il mondo,
Il pianeta Terra è blu
E non c’è niente che io possa fare.
Purtroppo però quando è stata fotografata da Riccardo Furgoni e Giancarlo Favero dell’osservatorio astronomico del Celado MPCK51, la Tesla sembra che si stia allontanando dall’orbita terrestre e vola per 250 mila km. al giorno.

Niente Marte, dunque, ma il destino è di rimanere nello Spazio per decine di milioni di anni. La Tesla forse uscirà dal sistema solare, la direzione è quella della fascia degli asteroidi. Oppure, con orbite eterne, tornerà da queste parti e si schianterà sulla Terra tra milioni di anni. Chissà chi ci sarà a vedere! Questo, comunque, è stato un momento cruciale per la storia delle missioni spaziali: per la prima volta “un privato” riesce a mettere sulla pista di lancio un razzo vettore, un “lanciatore” del genere, il più potente dopo Saturno V, che portò gli astronauti sulla Luna.

Elon Musk, il grande visionario, fondatore di Tesla Motors e di SpaceX , c’è riuscito. Dal Kennedy Space di Cape Canaveral è partito il suo sogno. Il lancio è avvenuto non da un sito qualunque ma dalla famosissima piattaforma e rampa A 39, da dove partirono quasi tutte la Missioni Apollo verso la Luna. A Cape Canaveral c’erano più di 120 mila persone ad assistere al lancio, cifre d’altri tempi. E c’erano persone che hanno pagato fino a 195 dollari per potervi assistere dall’area circostante. Si tratta ora di una missione che in futuro potrebbe portare equipaggi umani in orbita e promette di aprire la strada alle spedizioni sul Pianeta Rosso. Marte è il grande sogno dell’imprenditore che, già nel 2016, aveva annunciato un piano per colonizzarlo con un milione di persone condotte lì da 200 navette. Potrà realizzarlo? “Ai posteri l’ardua sentenza.” O, più esattamente, l’ardua risposta! Una grande Prima, con grandi rischi. D’altronde, è stato sempre così nell’astronautica. Si doveva iniziare, prima o poi, ed Elon Musk l’ha fatto alla grande! Per lui l’unico futuro è nello spazio.

Good Luck, Sognatore !

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